Il manifesto della comunicazione non ostile contro il cyberbullismo

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Il manifesto della comunicazione non ostile contro il cyberbullismo, progetto ideato e realizzato da Spin Master, l’azienda produttrice di Scarabeo.

un manifesto contro il cyberbullismo

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un manifesto contro il cyberbullismo

un manifesto contro il cyberbullismo

La percentuale di “leoni da tastiera” è sempre più alta e sempre più sono le vittime dei bulletti virtuali che si trovano in maggioranza sui social network.

I social sul bollino nero in quanto covo dei cyberbulli sono in particolare tre: il triste primato spetta a whatsapp, seguito da facebook e instagram.

Generazioni Connesse, Safer internet Center italiano coordinato dal MIUR ha riscontrato che solamente il 21% dei ragazzi disapprova gli insulti nei confronti dei vip sui social mentre un piccolo ma significativo 10% ha offeso almeno una volta un suo coetaneo. Sulla base di questi risultati è nato il progetto di Spin Master, creatore del famoso gioco di parole Scarabeo.

Il progetto si chiama Parole O_Stili (progetto sociale contro la violenza nelle parole) e verrà realizzato in collaborazione con il canale Super!.

Su Super! (canale 47 DTT e canale 625 di Sky, Ndr.)  potremo seguire dieci clip dirette da YoNuts!, in onda per tre settimane,  dove vedremo il rapper salernitano Rocco Hunt riflettere su 10 parole chiave e trasformarle in rime rap: Coraggio, scelgo, tempo, onestà, capire, conseguenze, condivido, opinioni, aggressività, tacere.

Eccovi il Manifesto della Comunicazione non Ostile, parole contro l’odio ei linguaggi negativi in Rete:

1.
Virtuale è reale
Dico o scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona.

2.
Si è ciò che si comunica
Le parole che scelgo raccontano la persona che sono: mi rappresentano.

3.
Le parole danno forma al pensiero
Mi prendo tutto il tempo necessario a esprimere al meglio quel che penso.

4.
Prima di parlare bisogna ascoltare
Nessuno ha sempre ragione, neanche io. Ascolto con onestà e apertura.

5.
Le parole sono un ponte
Scelgo le parole per comprendere, farmi capire, avvicinarmi agli altri.

6.
Le parole hanno conseguenze
So che ogni mia parola può avere conseguenze, piccole o grandi.

7.
Condividere è una responsabilità
Condivido testi e immagini solo dopo averli letti, valutati, compresi.

8.
Le idee si possono discutere.
Le persone si devono rispettare
Non trasformo chi sostiene opinioni che non condivido in un nemico da annientare.

9.
Gli insulti non sono argomenti 

Non accetto insulti e aggressività, nemmeno a favore della mia tesi.

10.
Anche il silenzio comunica
Quando la scelta migliore è tacere, taccio.

Si possono ripulire i social da linguaggi violenti? Spetta a noi iniziare a rispettare il prossimo e dare il buon esempio, tutti i personaggi che hanno dei follower dovrebbero iniziare a dare il buon esempio. Essere seguiti è bello ma è anche una grande responsabilità, quello che mostriamo, che scriviamo è visto da persone di ogni età. La fascia più sensibile è quella dei minori dai 5 ai 13 anni, sarebbe meglio evitare di pubblicare fake news, riempire i vostri video e i vostri post di parolacce, insulti e rabbia. Ricordatevi che c’è sempre chi imita quello che fate e, a volte non si rendono nemmeno conto di quello che fanno.

Ostile non è solo la parola ma anche l’omertà, il restare zitti e fermi senza intervenire, è importante ripartire da qui. Iniziamo ad insegnare ai ragazzi che non devono girare le spalle, non seguire la violenza ma reagire, andare “controcorrente” rispondendo all’odio e difendendo chi lo subisce.

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